Stretta sugli Airbag TAKATA
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- 27 Luglio 2026
Continua la campagna di richiamo per i veicoli costruiti tra il 2000 e il 2019, con una fascia particolarmente critica tra il 2005 e il 2017, dotati di airbag Takata difettosi.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attraverso il Decreto Direttoriale n. 229 del 2 luglio 2026, interviene per stringere il cerchio attorno al milione e mezzo di veicoli interessati che ancora circolano nel nostro Paese.
Il provvedimento introduce un blocco ostativo informatico nell’Archivio Nazionale Veicoli del CED della Motorizzazione. Quando il numero di telaio del veicolo, verificato attraverso il controllo del VIN da parte di un centro di revisione autorizzato, coincide con uno di quelli inseriti nell’elenco dei veicoli non ancora ripristinati, vengono bloccati i relativi servizi di Motorizzazione, compresa la revisione.
Il decreto introduce due classi di rischio per i veicoli richiamati:
- “Stop Drive”, che prevede il fermo cautelativo immediato del veicolo fino all’esecuzione accertata dell’intervento di sostituzione;
- “Rischio Grave”, che consente la circolazione del mezzo fino al 30 settembre 2026, previa esibizione della prenotazione dell’intervento sostitutivo da parte del cliente.
Dal 1° ottobre 2026 anche i veicoli classificati nella categoria “Rischio Grave” dovranno essere regolarizzati per poter continuare a circolare.
Fonte: Confartigianato Cuneo
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